Osteria del Fojonco

LogoFojoncoViolini di Santa Vittoria

Riccardo Tesi Claudio Carboni

un progetto di Andrea Bonacini musiche di Arnaldo Bagnoli, Davide Bizzarri, Claudio Carboni, Riccardo Tesi, arrangiamenti a cura di Davide Bizzarri, consulenza musicale Riccardo Tesi e Claudio Carboni parte tecnica a cura di Stefano Melone


Prefazione di Arturo Stalteri

Nel mese di luglio del 2008 sono stato improvvisamente catapultato in una dimensione artistica a me nuova, quella del “ballo liscio”… Tutto è cominciato quando l’associazione “Shéhérazade” mi ha invitato ad intervenire, nel ruolo di giudice di gara, ad alcune disfide musicali in terra emiliana. L’obiettivo era quello di riportare in vita una tradizione che risale alla prima metà del ‘900, quando gruppi di agguerritissimi “suonatori” (uso questo termine nella sua accezione più alta) si sfidavano a colpi di note, mentre le piazze si riempivano di persone che tifavano per quello o l’altro ensemble… e alla fine era l’applauso più scrosciante a decretare i vincitori. Così il sottoscritto si è trovato a vivere un’ avventura appassionante, entrando in contatto con un universo di una ricchezza straordinaria, popolato di ottimi musicisti. Tra questi, “I Violini di Santa Vittoria ” sono stati per me una vera rivelazione: la partecipazione emotiva è irresistibile, mentre poesia e ritmo si alternano in un gioco timbrico dai mille colori. I brani proposti sono soprattutto valzer, mazurche e polke, ma non mancano il tango e lo one step. Tutto sembra accadere in modo semplice e spontaneo, in realtà il lavoro di ricerca “sul campo” è stato lungo e complesso… un impegno sorretto dalla tenace volontà di infondere nuova linfa a melodie che rischiavano l’oblio, conservandone inalterata l’espressività e la funzionalità, ovvero… il ballo! “I Violini di Santa Vittoria” rappresentano oggi la massima tradizione musicale documentata in tutta la provincia di Reggio Emilia. Attraverso di loro, quelle note che si diffusero nella zona del Po a partire dalla fine del XIX secolo tornano a farci sognare, nel rispetto della continuità storica. L’ensemble ha mantenuto intatta la composizione e la disposizione originarie degli strumenti, perpetuando la formazione archetipica del quintetto d’archi: tre violinisti, un violista ed un contrabbassista compongono infatti il gruppo, che si presenta così nella tradizionale formazione degli organici sanvittoriesi. Ai cinque musicisti si affiancano nel disco (e spesso anche in concerto) Riccardo Tesi e Claudio Carboni : Tesi è stato un vero pioniere del repertorio etnico in Italia, ampliando enormemente il vocabolario e la tecnica dell’organetto diatonico, mentre Carboni, sassofonista dal fraseggio impeccabile, possiede un’ eleganza e un virtuosismo che gli permettono di “sconfinare” senza la minima difficoltà dall’ambito popolare al jazz. Per concludere, quel “Ballo liscio”, che ha iniziato il suo cammino due secoli fa tra le province di Reggio, Parma e Mantova, in stretto contatto con la tradizione “colta”, e che ha subito nel corso del tempo varie influenze, continua ancora oggi a vibrare di vita e di passione. Tutto questo, grazie anche e soprattutto all’impegno di coloro che non possono fare a meno di amarlo.

E dunque, TACA DANCER!!!

Arturo Stàlteri
a project by Andrea Bonacini music by Arnaldo Bagnoli, Davide Bizzarri, Claudio Carboni, Riccardo Tesi, arrangiaments by Davide Bizzarri, musical consultant Riccardo Tesi e Claudio Carboni Sound Engeneering Stefano Melone

Indroduction by Arturo Stalteri

In July 2008, I was suddenly thrown into an artistic dimension that was completely new to me, that of the “liscio” ballroom dance music… It all started when the Association “Shéhérazade” invited me to act as a judge for some music contests in the Emilia region. The aim was to bring a tradition dating to the first half of the 1900s back to life, a tradition from a time when brave “performers” (I use this term in its highest meaning) challenged each other with notes, while squares filled with people who supported one ensemble or another… and it was the loudest applause that decreed who was going to win. So I found myself living an exciting adventure, getting in touch with a universe of an extraordinary richness, full of excellent musicians. Among these, “I Violini di Santa Vittoria” were a real revelation to me: the emotional participation is irresistible, while poetry and rhythm alternate in a multi-colour timbre play. The pieces played are mainly waltzes, mazurkas e polkas, but tangos and one-steps are included in the repertoire, too. Everything seems to happen simply and naturally, but field research work has really been long and complex… an effort sustained by the willingness to give a new strength to tunes that risked to be forgotten, preserving their expressiveness and use, that is… as dance music! Oggi, “I Violini di Santa Vittoria” are the representatives of the utmost music tradition documented in the province
of Reggio Emilia. Through them, those notes that spread in the Po Valle from the late 19th century are making us dream again, with due respect to historical continuity. The ensemble kept the original combination of instruments intact, perpetuating the archetypal form of the string quintet: in fact, the group includes three violinists, one viola player and one double-bass player, as it was typical of the bands from Santa Vittoria. The five players are joined in the record (and often on stage, too) by Riccardo Tesi and Claudio Carboni: Tesi has been a true pioneer of folk music in Italy, hugely widening the vocabulary and the technique of the diatonic accordion, while Carboni, saxophonist with an impeccable phrasing, has a style and a virtuosity enabling him to easily “stray” from folk
to jazz music. Finally, that “liscio” ballroom dance musicwhich started developing two centuries ago in the provinces of Reggio Emilia, Parma and Mantua, in close contact with the “educated” tradition, and was under several influencesstill vibrates with life and passion. For all of this, we have to thank also and above all the efforts of those who cannot but love it.

And so, TACA DANCER!!!

Arturo Stàlteri
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