Viaggio visionario di uno speaker radiofonico
Con Arturo Stalteri voce radiofonica e pianoforte
Regia di Mario D’Avino
Coproduzione Centro Teatrale Mamimò
RADIO CONCERTO
Contatti ANDREA BONACINI
Provenienza ITALIA
Disponibilità TUTTO L’ANNO
Una trasmissione radiofonica dal vivo, un radio-concerto: un concerto i cui tempi sono dettati da un’inusuale diretta radio condotta dal pianista stesso.
L’immaginazione al potere, coadiuvata da talento e abilità. Sì, perdersi nei fitti ricami musicali di Arturo Stalteri è un’esperienza impegnativa, ma davvero gratificante. Sofia Marelli (Rock e Shock 9 nov 2009)
VIDEO
IL RADIO CONCERTO
Queste sono le due anime di questa performance: un percorso musicale tra i generi così come la carriera pianistica di Stalteri ne è testimonianza: da Debussy a Glass, da Satie a Sakamoto, allo stesso Stalteri; un’unica visione musicale senza discriminazioni, così come chi conosce il suo approccio alla musica è abituato ad apprezzare. Stalteri diventa così il conduttore di un’immaginifica diretta radio dove interpreta il duplice ruolo di musicista e di speaker.
Stalteri è infatti conosciutissimo soprattutto come critico musicale; storica la sua collaborazione con la Rai, specialmente con RadioTRE, per la quale ha condotto Senza Video, Orione, Blue Note-Suoni Paralleli, Alfabeti Sonori, On The Road, Lampi, Il terzo anello, Fuochi, Il Concerto del mattino, File urbani, Alza il Volume e Primo Movimento; non sono però da dimenticare alcune altre partecipazioni: Il notturno dall’Italia (Radio RadioInternational), 2 Marzo 1963, Volevo essere Mick Jagger, Jet Lag, Il cammello di Radio 2 e Fuori Giri (RadioDue). Per Rai Sat Show ha condotto il programma Satisfaction. Nel 2004 Franco Battiato lo ha coinvolto, come conduttore e musicista, nel suo primo programma televisivo, Bitte, keine Réclame.
Se Stalteri è certamente una voce radiofonica molto nota è apprezzata, la sua carriera pianistica non è meno rilevante. Scorrendo, infatti, la sua vita musicale fondata su uno stile modernamente molto personale vengono subito in mente alcuni album e alcune collaborazioni di rilievo.
Syriarise, un’opera in cui si intrecciano due differenti percorsi artistici: una suite elettronica con influenze minimaliste ed etniche e una parte dedicata al pianoforte solo; Racconti Brevi/…e il Pavone parlò alla Luna, un cd che comprende alcune composizioni inedite; Flowers, una raccolta di brani per pianoforte composti da Debussy, Glass, Way, Sakamoto, Corea e dallo stesso Stàlteri; Marco Polo di Nicola Alesini e Pierluigi Andreoni nsieme a David Sylvian, Roger Eno; Circles, dedicato interamente alla musica di Philip Glass, CoolAugustMoon, per pianoforte e piccola orchestra, dedicato alla musica di Brian Eno; l’audio-book Nessuna pietà, accanto a Marco Vichi, Piero Pelù, Stefano Bollani, Ginevra Di Marco, Riccardo Tesi, Cisco, Massimo Carlotto, C
arlo Lucarelli, Luca Scarlini […]; il disco di Grazia Verasani Sotto un cielo blu diluvio; The Asimov Assembly, da cui è tratto Il brano My Son the Phisicist, inserito nella colonna sonora del film L’Amore è Eterno finché dura di Carlo Verdone; ancora per Verdone Arturo Stàlteri ha interpretato musiche di Bach, Schubert e Chopin nel film Grande, Grosso e Verdone (2008).
Nel 2010 suona nel disco di Grazia Verasani Sotto un cielo blu diluvio. L’8 Dicembre dello stesso anno l’etichetta Giapponese 1upmusic immette sul mercato, solo in downloading, A Little Christmas Album, nel Novembre del 2011 viene pubblicato in Italia dalla M.P. & Records.
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