Maurice El Medioni

Maurice El Medioni

 

 

Il Ruben Gonzales del Maghreb. Il leggendario PianOrientalist presenta il suo stile unico in perfetto equilibrio tra il Rai, il jazz, la musica ebraico-andalusa e i ritmi latino-americani..

La musica di Maurice El Medioni nacque nei 7 secoli di dominazione araba in Andalusia e, col ritorno degli arabi e degli ebrei nel nord Africa si è evoluta poco a poco, impregnandosi delle diverse influenze del tempo.
A seguito della crescente urbanizzazione, la canzone popolare, tradizionalmente diffusa nei souk e nei villaggi da musicisti itineranti, si installa nei caffè, nei quali avevano erano già  comparsi i primi fonografi e i 78 giri facevano concorrenza ai cantanti.
I cheikhates* improvvisavano sulle arie con bruciante passione, posando le fondamenta di ciò che poi sarebbe divenuto il Rai; i cheikhs** si fermavano per cantare le loro versioni del bédoui***, mentre altri canticchiavano nuove miscele di melodie egiziane, le languide rumba cubane, il variété francese e il pop americano, con l’accompagnamento di flauti (gasba), percussioni (gallal) e, in seguito, pianoforte e fisarmonica.
Lo zio di Maurice El Medioni era stato lui stesso direttore d’orchestra (tra i suoi allieve vantava gente del calibro di Reinette l’Oranaise e Lili Boniche) e proprietario di caffè nel quartiere ebraico di Orano. Il suo locale costituiva un punto di incontro strategico per i rappresentanti delle diverse culture conviventi ad Orano: oltre ad essere simili per lingua, poesia e musica, musicisti ebrei e arabi gravitavano intorno ai caffè gestiti da ebrei, in quanto l’amministrazione coloniale aveva vietato la vendita di alcolici nei caffè musulmani.
Oltre all’influenza della musica popolare egiziana, diffusa tramite l’importante produzione cinematografica degli anni 30, anche il pop occidentale si sviluppò largamente in quel periodo, specialmente con l’introduzione del pianoforte, strumento che si sviluppò rapidamente nella comunità  musicale.
Negli anni 40, soprattutto in seguito allo sbarco delle forze Anglo-Americane del 1942, nuove influenze musicali cominciarono a svolgere un ruolo di primo piano: jazz, rumba, be-bop, boogie-woogie, che Maurice è capace di coniugare sapientemente con i ritmi arabo-andalusi. Ed ancora, dal dopoguerra agli anni 60’, nuovi stili e, con loro, la graduale affermazione di strumenti elettroacustici, un passo decisivo nell’evoluzione di ciò che noi oggi conosciamo come rai moderno.
Grazie ad un’efficace fusione di stili e culture, Maurice El Medioni acquisisce popolarità  e diviene pianista all’Opera di Orano, una star nel mondo arabo, e viene riconosciuto come uno dei grandi padri del cosiddetto (e oggi popolarissimo) rai. Per anni accompagnatore di celebrati artisti franco-ebreo-algerini come Lili Boniche, Lili Labassi, Reinette l’Oranaise, Blond Blond o Line Monty, questo straordinario pianista rappresenta per la cultura mediterranea ciò che Ruben Gonzales del Buena Vista Social Club rappresenta per Cuba. Dopo molti anni al top della scena musicale algerina, Maurice El Medioni raggiunge velocemente il successo a Parigi e dopo poco, lo stile musicale unico di Maurice El Medioni viene riconosciuto a livello internazionale. Oggi, all’età  di 82 anni, risiede a Marsiglia e continua ad affascinare gli ascoltatori, artefice di quel sound eclettico composto da boogie, jazz e ritmi cubani, uniti ad uno stile arabo veramente unico. El Medioni ha saputo essere il trait-d’union tra due mondi culturali, riuscendo a fare apprezzare la musica orientale alle nuove generazioni grazie alla sua ritmica moderna e ad una “mano” sinistra molto jazz. Sarebbe vano lo sforzo di evocare in qualche parola tutte le sfaccettature della scena musicale dell’Orano dell’epoca: musiche “ufficiali” e canzoni di strada, arie di paese o melodie venute da lontano, versi sacri e canzoni profane, musiche per bere e melodie sentimentali, un verso da qui e un verso da là . Tuttavia, ascoltando il lavoro di El Médioni si può riuscire a comprendere questa mescolanza musicale e, di conseguenza, l’atmosfera di quell’epoca.
Maurice El Medioni propone uno spettacolo affascinante (e arricchito dalla presenza di eccezionali musicisti e interpreti), in cui Oriente e Occidente si fondono, e in cui la tradizione ebraica sposa quella araba, riecheggiando la memoria musicale di una cultura che vanta secoli di storia.
Disponibile in trio (piano, batteria, basso), in quartetto (piano, batteria, basso, derbouka), in quintetto (piano, batteria, basso, derbouka e chitarra) e anche in sestetto (piano, batteria, basso, derbouka, chitarra e voce supplementare.)
*Cheikh: reputato membro della comunità  o cantante / musicista tradizionale.
**Cheikhates: gruppo di canto femminile tradizionale.
***Bédoui: Stile di canto tradizionale di origine rurale.

Il Ruben Gonzales del Maghreb. Il leggendario PianOrientalist presenta il suo stile unico in perfetto equilibrio tra il Rai, il jazz, la musica ebraico-andalusa e i ritmi latino-americani..

La musica di Maurice El Medioni nacque nei 7 secoli di dominazione araba in Andalusia e, col ritorno degli arabi e degli ebrei nel nord Africa si è evoluta poco a poco, impregnandosi delle diverse influenze del tempo.
A seguito della crescente urbanizzazione, la canzone popolare, tradizionalmente diffusa nei souk e nei villaggi da musicisti itineranti, si installa nei caffè, nei quali avevano erano già  comparsi i primi fonografi e i 78 giri facevano concorrenza ai cantanti.
I cheikhates* improvvisavano sulle arie con bruciante passione, posando le fondamenta di ciò che poi sarebbe divenuto il Rai; i cheikhs** si fermavano per cantare le loro versioni del bédoui***, mentre altri canticchiavano nuove miscele di melodie egiziane, le languide rumba cubane, il variété francese e il pop americano, con l’accompagnamento di flauti (gasba), percussioni (gallal) e, in seguito, pianoforte e fisarmonica.
Lo zio di Maurice El Medioni era stato lui stesso direttore d’orchestra (tra i suoi allieve vantava gente del calibro di Reinette l’Oranaise e Lili Boniche) e proprietario di caffè nel quartiere ebraico di Orano. Il suo locale costituiva un punto di incontro strategico per i rappresentanti delle diverse culture conviventi ad Orano: oltre ad essere simili per lingua, poesia e musica, musicisti ebrei e arabi gravitavano intorno ai caffè gestiti da ebrei, in quanto l’amministrazione coloniale aveva vietato la vendita di alcolici nei caffè musulmani.
Oltre all’influenza della musica popolare egiziana, diffusa tramite l’importante produzione cinematografica degli anni 30, anche il pop occidentale si sviluppò largamente in quel periodo, specialmente con l’introduzione del pianoforte, strumento che si sviluppò rapidamente nella comunità  musicale.
Negli anni 40, soprattutto in seguito allo sbarco delle forze Anglo-Americane del 1942, nuove influenze musicali cominciarono a svolgere un ruolo di primo piano: jazz, rumba, be-bop, boogie-woogie, che Maurice è capace di coniugare sapientemente con i ritmi arabo-andalusi. Ed ancora, dal dopoguerra agli anni 60’, nuovi stili e, con loro, la graduale affermazione di strumenti elettroacustici, un passo decisivo nell’evoluzione di ciò che noi oggi conosciamo come rai moderno.
Grazie ad un’efficace fusione di stili e culture, Maurice El Medioni acquisisce popolarità  e diviene pianista all’Opera di Orano, una star nel mondo arabo, e viene riconosciuto come uno dei grandi padri del cosiddetto (e oggi popolarissimo) rai. Per anni accompagnatore di celebrati artisti franco-ebreo-algerini come Lili Boniche, Lili Labassi, Reinette l’Oranaise, Blond Blond o Line Monty, questo straordinario pianista rappresenta per la cultura mediterranea ciò che Ruben Gonzales del Buena Vista Social Club rappresenta per Cuba. Dopo molti anni al top della scena musicale algerina, Maurice El Medioni raggiunge velocemente il successo a Parigi e dopo poco, lo stile musicale unico di Maurice El Medioni viene riconosciuto a livello internazionale. Oggi, all’età  di 82 anni, risiede a Marsiglia e continua ad affascinare gli ascoltatori, artefice di quel sound eclettico composto da boogie, jazz e ritmi cubani, uniti ad uno stile arabo veramente unico. El Medioni ha saputo essere il trait-d’union tra due mondi culturali, riuscendo a fare apprezzare la musica orientale alle nuove generazioni grazie alla sua ritmica moderna e ad una “mano” sinistra molto jazz. Sarebbe vano lo sforzo di evocare in qualche parola tutte le sfaccettature della scena musicale dell’Orano dell’epoca: musiche “ufficiali” e canzoni di strada, arie di paese o melodie venute da lontano, versi sacri e canzoni profane, musiche per bere e melodie sentimentali, un verso da qui e un verso da là . Tuttavia, ascoltando il lavoro di El Médioni si può riuscire a comprendere questa mescolanza musicale e, di conseguenza, l’atmosfera di quell’epoca.
Maurice El Medioni propone uno spettacolo affascinante (e arricchito dalla presenza di eccezionali musicisti e interpreti), in cui Oriente e Occidente si fondono, e in cui la tradizione ebraica sposa quella araba, riecheggiando la memoria musicale di una cultura che vanta secoli di storia.
Disponibile in trio (piano, batteria, basso), in quartetto (piano, batteria, basso, derbouka), in quintetto (piano, batteria, basso, derbouka e chitarra) e anche in sestetto (piano, batteria, basso, derbouka, chitarra e voce supplementare.)
*Cheikh: reputato membro della comunità  o cantante / musicista tradizionale.
**Cheikhates: gruppo di canto femminile tradizionale.
***Bédoui: Stile di canto tradizionale di origine rurale.

 

 

El Medioni

piano Maurice El Medioni flauto e percussioni Ruben Paz Gil batteria Mardoche Maimaran
“La base della mia musica è andalusa, ma io mescolare in Boogie Woogie, Jazz e Latin. Nonostante questo la mia musica ha ancora la risonanza del Maghreb.” Maurice El MÃ © dionisiaco ..
Scarica il Flash Player per vedere il wordTube Media Player.

Maurice El Mà © Dioni Cresciuto in Algeria, nel porto mediterraneo di Orano dove viveva con la sua famiglia nei quartieri ebraici nel 1930. Mà © dioni vita ha preso una drastica svolta quando suo fratello ha acquistato un vecchio pianoforte al mercato delle pulci e ha portato a casa. In pochi giorni, Maurice, nove anni, imparò, senza la guida di un insegnante, per riprodurre canzoni popolari francesi che aveva sentito alla radio.

Come le influenze della sua vita è cambiata così ha fatto il suo stile musicale. Quando l'Algeria fu liberata dai francesi nel 1942, Maurice stava suonando il piano per le truppe americane al Bar Forces degli Stati Uniti della Croce Rossa a Oran. Con il permesso di MauriceÂ, i soldati usato il suo pianoforte a suonare il jazz popolare e boogie-woogie numeri. Osservando le dita danzanti dei soldati imparò rapidamente a giocare a questi stili musicali e li ha integrati nel suo stile unico. Per soddisfare le richieste dei soldati, ha raccolto i numeri di boogie-woogie e Latino. Più tardi, amicizia con tre cantanti della Rai da Algeria, è stato portato nella cultura musicale Andalous, dove ha introdotto il pianoforte nella musica Rai. Maurice guadagnato popolarità nella sua area e presto divenne il pianista rispettato per à ¢ â, ¬ Å "lÃ, Â'Opà© raa ¢ â, ¬  in Oran, unendo musicisti di talento provenienti da molte parti diverse del Nord Africa così come altri artisti ebrei come Lillie Boniche e Lili Labassi.

In 1962, dopo 8 anni di guerra civile, Algeria ottenne l'indipendenza dalla Francia e dalla maggior parte degli ebrei algerini, tra Maurice e la sua famiglia, sono stati costretti all'esilio: Ã ¢ â, ¬ "La vita Å era buono in Algeria, ma quando abbiamo lasciato, abbiamo dovuto vivere alla giornata. Ita ¢ â, ¬ â "¢ s molto duro per essere guidato dal tuo paese, quando si dona ¢ â, ¬ â" ¢ t vuole lasciare. Ita ¢ â, ¬ â "¢ s non è come essere un emigrante ricerca per una migliore life.Ã ¢ â, ¬ Â

Dopo i suoi molti anni ai vertici della scena musicale nella sua patria, Maurice adattati velocemente e ancora una volta ha raggiunto notorietà a Parigi, dove rimase per molti anni. Più tardi, lo stile unico musicale di Maurice è stato riconosciuto a livello internazionale e la sua carriera salito alle stelle in quanto la domanda è cresciuta. Oggi, risiede a Marsiglia. Egli fascino ancora le orecchie di spettatori, utilizzando la mano sinistra per formare i suoni eclettici di Boogie, Jazz e ritmi cubani e la sua mano destra plasmare uno stile unico arabo.

FOTO Il Medioni TESTI & PROGRAMMA

Scarica il Flash Player per vedere il wordTube Media Player.

 

 

Leave a Reply